26 maggio, l’Italia al voto per le elezioni europee

The European elections on 23-26 May are a key moment for candidates to commit to protect our fundamental rights.

Che si tratti di promuovere i diritti di tutti coloro che vivono nell’Unione o di denunciare violazioni commesse dagli Stati membri o dai governi di Paesi terzi, il Parlamento europeo ha svolto finora un ruolo fondamentale a difesa dei diritti umani sia all’interno che all’esterno dei confini europei.

Gli europarlamentari hanno spesso dato prova di una visione strategica e di un coraggio che sono a volte mancati alle altre istituzioni europee:

  • Mentre i governi degli Stati membri non riuscivano ad adottare misure per condividere a livello europeo gli oneri relativi all’accoglienza delle centinaia di migliaia di persone che hanno raggiunto le coste italiane negli ultimi anni, il Parlamento chiedeva un meccanismo vincolante per la distribuzione dei richiedenti asilo fra tutti gli Stati membri – e lo fa dal 2009.
  • Il Parlamento è stato l’istituzione europea che con più forza ha reagito nei confronti delle misure anti-democratiche adottate in Ungheria da Viktor Orban, nonostante il partito del premier ungherese fosse membro del più grande gruppo politico dell’Aula.
  • E mentre il governo italiano, per primo tra i membri del G7, aderiva al controverso progetto della nuova “Via della Seta” cinese, il Parlamento di Bruxelles condannava gli orrendi abusi commessi dal governo cinese nei confronti di dissidenti e miroranze ethniche e religiose, chiedendo ai governi europei di adottare sanzioni contro i responsabili e di agire per assicurare un intervento dell’ONU.

Questi sono solo alcuni tra tantissimi esempi del ruolo importantissimo che il Parlamento europeo ha svolto sia all’interno che all’esterno dei confine europei, chiedendo alle altre istituzioni europee ad agli Stati membri di agire per assicurare il rispetto dei diritti umani in politica interna ed estera. Allo stesso tempo, il Parlamento svolge anche il ruolo di co-legislatore, partecipando su un piano di parità con i governi degli Stati membri alla regolamentazione di aspetti importantissimi come la qualità dell’aria che respiriamo o del cibo che mangiamo, la nostra sicurezza sul posto di lavoro, la nostra protezione contro la discriminazione, la nostra privacy, i nostri affari e il nostro commercio.

Le elezioni del 26 maggio determineranno se i valori fondamentali della dignità umana, della democrazia, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani continueranno a restare al centro dell’azione dell’Unione europea.

La posta in gioco è altissima, e il tuo voto conta. Quando pensi elezioni europee, pensa diritti umani.