(Berlin) – L’approvazione da parte della Camera dei Deputati della legge sulle unioni civili è un passo importante verso l’uguaglianza, ha dichiarato oggi Human Rights Watch. Il voto è arrivato dopo mesi di dibattito e polemiche, e la legge è stata approvata solo dopo la rimozione delle disposizioni sull’adozione dal testo originale.

“L’approvazione della legge sulle unioni civili è una tappa fondamentale nella lotta per il riconoscimento delle coppie omosessuali in Italia”, ha detto Boris Dittrich, direttore dell’advocacy per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT) a Human Rights Watch. “Ma le restrizioni sull’adozione per le coppie omosessuali negano ai bambini la protezione legale e la sicurezza di cui hanno bisogno.”

A woman holds a banner in front of the Colosseum during the annual gay pride parade in Rome on June 15, 2013.

© 2013 Reuters

A partire dal 2010, diversi tribunali hanno affermato il diritto al riconoscimento delle coppie omosessuali, e molte importanti città, tra le quali Roma e Milano, hanno permesso alle coppie omosessuali di registrare simbolicamente i propri matrimoni contratti all’estero. Nel luglio 2015, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ravvisato la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare da parte dell’Italia, vista l’assenza di tutele legali per le coppie omosessuali.

Le unioni civili sono diverse dal matrimonio omosessuale, che, tra i paesi membri dell’Unione europea, è legale in Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia e nel Regno Unito, ad esclusione dell’Irlanda del Nord.

L’approvazione della legge sulle unioni civili è una tappa fondamentale nella lotta per il riconoscimento delle coppie omosessuali in Italia.

Boris Dittrich

Direttore dell’advocacy per i diritti delle persone LGBT

La legge sulle unioni civili è una versione annacquata del disegno di legge presentato inizialmente dal Partito Democratico del Primo Ministro Matteo Renzi nel 2014. Mentre chi si opponeva introduceva migliaia di emendamenti, la disposizione più controversa del testo originale avrebbe dato al partner in una coppia omosessuale la possibilità di adottare i figli del proprio partner. A febbraio, il Senato ha approvato un testo di compromesso che ha rimosso questa possibilità, dopodiché la legge è passata all’esame della Camera dei Deputati. In base all’articolo 73 della Costituzione Italiana, la legge deve essere ora promulgata dal Presidente della Repubblica, e ci si aspetta che ciò accada.

Durante i dibattiti nel parlamento italiano, chi si opponeva alla cosiddetta stepchild adoption usava argomenti privi di credibilità, millantando conseguenze dannose per i bambini allevati da coppie omosessuali. In realtà, piu’ di 70 studi condotti in tutto il mondo da autorevoli ricercatori, e sottoposti a valutazione inter pares, hanno concluso che i bambini cresciuti da coppie gay o lesbiche non presentano alcuna anomalia e stanno bene tanto quanto gli altri bambini. Inoltre, un ambiente di non discriminazione ed uguaglianza è ideale anche per la crescita dei bambini LGBT. La legge italiana, ad oggi, non consente l’adozione alle coppie non sposate ed ai single.

Negli ultimi due mesi, alcune corti hanno deciso che i genitori in una relazione gay o lesbica possono adottare l’uno i figli dell’altro, oppure un neonato avuto tramite surrogazione. A marzo, il Tribunale per i Minorenni di Roma ha ribadito in tre distinte sentenze che l’attuale legge sulle adozioni deve poter essere interpretata alla luce delle emergenze sociali che sollecitano il riconoscimento di nuove forme di genitorialità. Il Tribunale ha anche esortato il legislatore a riformare la disciplina delle adozioni, in modo tale da andare incontro ad i nuovi modelli di famiglia. 

“I politici italiani dovrebbero assicurare la considerazione primaria dell’interesse superiore del minore in tutte le procedure di adozione”, ha detto Dittrich. “Il legislatore dovrebbe modificare la disciplina sulle adozioni in modo tale da permettere alle coppie non sposate, indipendentemente dal loro genere, ed anche ai single, di adottare bambini, nonché permettere l’adozione dei figli del partner (stepchild adoption)”